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Nuoto e linfodrenaggio

Nuoto e linfodrenaggio

Quale sport praticare in caso di problemi di drenaggio?

Abbiamo sempre detto che condurre una vita praticando regolare attività fisica e seguendo un’alimentazione sana, faccia decisamente bene al nostro corpo, sia a chi soffre di disturbi patologici sia a chi vuole prevenire l’insorgere di disturbi fisici.
C’è da dire però che la scelta dello sport da praticare è molto importante in quanto non tutte le discipline sportive hanno lo stesso effetto benefico sul nostro corpo. Per esempio, non tutti gli sport favoriscono il corretto funzionamento del sistema venoso e linfatico che ha il compito di drenare i liquidi.
Se quindi si desidera praticare dell’esercizio fisico per contrastare la ritenzione idrica, la cellulite o altri disturbi derivati da deficit del sistema linfatico, magari come supporto a sedute di linfodrenaggio, è consigliabile puntare su uno sport in particolare. Il nuoto!

Perché consigliare il nuoto?

Il motivo principale per cui il nuoto è un’ottima scelta per chi ha problemi di drenaggio è che permette a chi lo pratica di godere pienamente dei benefici dell’acqua.
Con la pressione costante che l’acqua esercita sul nostro corpo quando immerso, è come se fossimo sottoposti ad un continuo linfodrenaggio naturale che stimola la microcircolazione e gli scambi extracellulari con miglioramento del circolo dei liquidi e conseguente riduzione dell’edema.

Quando si nuota si attivano tutti i muscoli e ciò permette di lavorare su più zone del nostro corpo. Sfruttando i diversi stili di nuoto è possibile focalizzare l’attenzione su zone specifiche in modo da agire sugli edemi localizzati.

Sono invece sconsigliati quegli sport che portano ad uno stimolo cardiocircolatorio eccessivo e gli esercizi anaerobici.

 

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